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marzo 21, 2017

Con Miroglio, il Retail diventa 4.0

Miroglio Fashion, società di #abbigliamento femminile del Gruppo Miroglio che crea e commercializza 11 brand tra cui Motivi, Oltre, Elena Mirò e Fiorella Rubino e con oltre 1.100 negozi monomarca, lancia una serie di progetti tecnologicamente avanzati per migliorare efficienza e performance del retail. In sintesi:

Le casse intelligenti
Sviluppato in partnership con Oracle, il Progetto XStore  è un nuovo software per il punto vendita, che prevede la sostituzione su tutta la rete internazionale - 1.100 punti vendita tra negozi a gestione diretta e partner - del software di negozio, con attivazione di nuove modalità di integrazione tra negozi fisici e con il canale online.

Il roll-out del progetto, partito a gennaio 2017, è previsto tra il quarto trimestre del 2017 e il primo semestre 2018 e riguarderà la rete di tutti i marchi del gruppo.

L’investimento è di circa 1,6 milioni di euro.

RFID sulla catena di negozi Fiorella Rubino

Il progetto prevede l’introduzione di un sistema di tracciatura dei prodotti a livello di singolo item tramite etichettatura con chip RFID. Il sistema, che permette l’identificazione di ogni singolo capo con lettura a distanza, consente di snellire i passaggi di gestione della merce in-store e di ottenere precisioni inventariali elevate, con benefici su tutta la catena logistica e i processi multicanale e con impatti positivi sulle vendite.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con Temera, , include tutti i 170 negozi di proprietà della catena Fiorella Rubino e riguarda tutti i prodotti venduti, capi di #abbigliamento e accessori. Un progetto che si distingue, a livello italiano ed europeo, per il numero dei negozi coinvolti, per l’obiettivo di avere un negozio completamente «taggato» e per l’ampiezza dei processi rivisti, dal magazzino centrale fino alla vendita e alla gestione del reso, passando per l’antitaccheggio.

L’investimento è di circa 1,5 milioni di euro.

Il “borsino”

Sviluppato in collaborazione con Evopricing e l’Università di Torino, questo progetto riguarda un nuovo processo integrato di riassortimento dal magazzino centrale e movimentazione tra negozi: una sorta di “borsino”, che combinadati quantitativi e sensibilità del personale di vendita, sfruttandone la capacità predittiva. Il processo si basa infatti sia sulla rilevazione oggettiva del potenziale di vendita di ciascun articolo in ciascun negozio, sia sulle valutazioni personali delle singole store manager, che possono richiedere o cedere articoli in funzione delle loro aspettative di vendita. Il nuovo processo, innovativo sia per l’elevato grado di integrazione e automazione sia per la flessibilità data dai numerosi parametri gestibili, è in produzione sulle reti Fiorella Rubino e Elena Mirò da settembre 2016. L’intera stagione FW 2016 è stata gestita con le nuove modalità ed è stato sviluppato un modello per la valutazione dei risultati ottenuti.

“L’innovazione rappresenta una componente sempre più importante all’interno del nuovo percorso di Miroglio Fashion”ha dichiarato Hans Hoegstedt, nuovo CEO di Miroglio #fashion. “Con questi progetti innovativi vogliamo portare soluzioni “4.0”, come quelle di cui si parla nel settore industriale, anche nel retail, utilizzando la #tecnologia e il digitale per offrire alle nostre clienti una shopping experience più ricca e completa e per aumentare e migliorare l’efficienza dei nostri punti vendita. Con il programma Retail 4.0 daremo progressivamente corpo alla nostra visione del retail del futuro: la #tecnologia valorizzerà al massimo il potenziale delle nostre persone e la conoscenza dei bisogni e delle aspettative delle donne che scelgono i nostri brand. Il progetto Miroglio Retail 4.0 si inserisce all’interno del nuovo piano “300 in 300”, , che prevede un investimento di 15 milioni di euro per rinnovare l’immagine di 300 negozi Miroglio #fashion in 300 giorni, in un’ottica di maggiore distintività e personalizzazione dei brand”.

Francesco Cavarero, Chief Information Officer del Gruppo Miroglio, ha aggiunto: “La sfida maggiore oggi a livello aziendale è quella di scegliere le soluzioni più adeguate, in un contesto di grandi opportunità estremamente dinamico e frammentato dal punto di vista dell’offerta tecnologica sul mercato”.